Istituto Comprensivo
Statale "A. Cesari"

Castel d'Azzano - Verona

Istituto Comprensivo Statale "A. Cesari" 

scuole dell’infanzia primarie e secondaria Cesari di Castel d’Azzano - scuole primaria e secondaria Balladoro di Povegliano Veronese

Via Marconi, 76 – 37060 Castel d’Azzano (VR)
codice meccanografico vric85900v – codice fiscale 93048380237 - codice fattura elettronica UFINC1 - CODICE IPA istsc_vric85900v

IBAN IT 85 G 05034 59360 000000096909

A seguito della emanazione del DPCM del 9 marzo 2020 e delle successive indicazione del MIUR (tutti i provvedimenti presi sono disponibili sul sito del MIUR al linK https://www.istruzione.it/coronavirus/norme.html),  l’Istituto ha provveduto a ridurre i giorni di apertura dei plessi escluso il plesso Cesari di Castel d’Azzano dove la segreteria è sempre aperta. Si invita ad accedere su appuntamento.

Per i nuovi orari consultare la news specifica.

Il Decreto prevede, tra l’altro la possibilità di spostamento dalla propria residenza o domicilio solo  per comprovati motivi di lavoro, di salute o altre necessità. Tali motivazioni devono essere rilasciate anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali, di cui si pubblica modello in allegato.

L’accesso ai plessi, nei giorni di apertura, è consentito ai docenti per l’utilizzo degli strumenti per la didattica a distanza ed ai genitori che devono ritirare materiali didattici.

Si invita a prendere visione delle FAQ aggiornate del governo

http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

In particolare (dalle FAQ citate):

1.Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?

Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus .

4.Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n.  1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

 

Dirigente scolastica

Maria Sonia Costa


News inserita il: 18/03/2020